Si sono alzate le saracinesche sui primi saldi invernali che hanno preso il via oggi, a Benevento come in tutta la regione.
Ad attenderli, come ogni anno, i consumatori che cercheranno di fare l'affare ed acquistare a costi ribassati la merce più costosa, ma anche i commercianti che sperano di recuperare le mancate vendite del Natale appena trascorso.
Secondo una recente indagine, infatti, per circa il 60% degli esercenti le vendite natalizie hanno fatto registrare un calo, mentre per il 28% sono rimaste uguali.
Soltanto il 12% ha aumentato le vendite, ma non piu' del 10%.
Per questo, i saldi rappresentano un'occasione importante per le piccole e medie imprese del commercio: oltre il 65% realizza grazie alle vendite di fine stagione tra il 20 ed il 30% del fatturato annuo, il 25% addirittura tra il 40 ed il 50%, mentre per il restante 10% la quota dei saldi arriva al massimo al 10% del fatturato annuo.
Per gli amanti dei saldi è bene ricordare di diffidare, soprattutto nella fase iniziale, dei favolosi sconti del 40, 50, 60% e oltre. Spesso, infatti, dietro questi mirabolanti “affari”, si nasconde un malcostume diffuso, quello di “riprezzare” i prodotti, facendo credere al consumatore di aver applicato un forte sconto.
E ciò può verificarsi quando i controlli sono praticamente inesistenti.
E’ inoltre appena utile ricordare che nel periodo dei saldi:
- la sostituzione di un prodotto difettoso o non conforme resta un diritto del consumatore anche per i prodotti in saldo;
- il pagamento con le carte di credito non può essere rifiutato dal commerciante se sulla vetrina sono esposti i loghi delle carte.
- sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato;
- l a percentuale di sconto applicata e il prezzo finale devono essere evidenti;
- fare attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
- è opportuno confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
- è bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;
- è consigliabile diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
- chi vuol fare regali sappia che si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello;
- è bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
- qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituire i soldi ci si può rivolgere alla Polizia Municipale o segnalare il caso anche alle varie associazionia difesa del consumatore.
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